4 candele, un bambino e 5 emozioni. Medicina per questo tempo da gustare in setting di sensory deprivation

Molti l’ avranno già letta e meditata. Ma questa versione che è in francese ma facile da capire e/o ricordare (ad ogni buon conto riporto un traduzione in calce) ha il oregio di predentarla in una ina firma ticca di spunti emotivi e…plurisensoriali.

Sono poco più di 2 minuti per gustarla consiglio di mettersi tranquilli nel vistro angolo ” TOKONOMA” e gustarvela in un setting di ” SENSOTY DEPRIVATION” : telefonino. spento, riduzione al massimo di altri disturbi sonori e ofattivi. In positivo: la musica che accompagnail video è già adatta e per l’ olfatto potete usare della lavanda o del ” lavandin”.

PER UNA SECONDA VISIONE CON FIGLIO O NIPOTE consiglio uno schermo formato tablet da tenere sulle ginocchia e con lo ” stop” a portata di mano, almeno alla fine del messaggio di ognuna delle 4 candele

Quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente.
Il luogo era talmente silenzioso, che si poteva ascoltare la loro conversazione.

La prima diceva:
“IO SONO LA PACE, ma gli uomini non mi vogliono:
penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi!”
Così fu e, a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente.

La seconda disse:
“IO SONO LA FEDE purtroppo non servo a nulla.
Gli uomini non ne vogliono sapere di me, non ha senso che io resti accesa”.
Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.

Triste triste, la terza candela a sua volta disse:
“IO SONO L’AMORE non ho la forza per continuare a rimanere accesa.
Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza.
Troppe volte preferiscono odiare!”
E senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere.

…Un bimbo in quel momento entrò nella stanza e vide le tre candele spente.
“Ma cosa fate! Voi dovete rimanere accese, io ho paura del buio!”
E così dicendo scoppiò in lacrime.

Allora la quarta candela, impietositasi disse:
“Non temere, non piangere: finchè io sarò accesa, potremo sempre riaccendere le altre tre candele:
IO SONO LA SPERANZA”

Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime, il bimbo prese la candela della speranza e riaccese tutte le altre.

CHE NON SI SPENGA MAI LA SPERANZA DENTRO IL NOSTRO CUORE…

…e che ciascuno di noi possa essere lo strumento, come quel bimbo, capace in ogni momento di riaccendere con la sua Speranza,

la FEDE, la PACE e l’AMORE

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