Festival Puccini.Torre del Lago. Una esperienza artistica immersiva, nel grande teatro all’aperto sulle rive del lago

Un teatro  che  ha come confini le acque del lago e le nubi del cielo….

E dove la natura in movimento introduce ulteriori elementi per una creazione multisensoriale unica

E se poi avviene che Il Festival Puccini a Torre del Lago presenti Madama Butterfly ecco che la passione e la cura tutta giapponese per la natura si fondono in una esperienza unica che  permette di immergersi in una delle  migliori interpretazioni internazionali dell’ opera di Giacomo Puccini e dove l’ anima  del maestro sembra presente nella brezza che, leggera, soffia dal lago da lui tanto amato.

Fra le tante opere del compositore, Madama Butterfly è  la più amata forse per il suo respiro di lontano oriente; già sul libretto e sullo spartito è definita “tragedia giapponese”.

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E’ la storia di un amore appassionato e cieco, che mette a confronto la cultura occidentale e quella del Sol Levante alla fine dell’800, portando con sè già all’epoca quel fascino esotico che ancora oggi ammalia lo spettatore, rendendo l’opera settima in classifica nelle opere maggiormente rappresentate al Metropolitan Opera House di New York.

Qui il libretto dell’opera si sposa con la  location del Festival Puccini a Torre del Lago; infatti il nuovo teatro all’aperto affacciato direttamente sul lago, ambiente suggestivo nelle sere d’estate, è  vicino alla casa dove il maestro ha passato molti anni della sua vita e che è stata d’ispirazione a molte delle sue opere.

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Il Festival Puccini si svolge ogni anno a Torre del Lago dove Giacomo Puccini ha vissuto per una lunga parte della sua vita e dove ha composto gran parte delle sue opere.

Il maestro amava il lago che al tempo lambiva i bordi del giardino della casa, oggi museo che conserva intatto ogni ambiente dove Puccini si muoveva cercando l’ispirazione alla composizione.

Nella cappella che si trova nel piccolo giardino si conservano le sue spoglie insieme a quelle della moglie, il figlio e la nuora.Il Festival nasce nel 1930, quando l’amico del compositore Giovacchino Forzano lo inizia realizzando un sogno che il maestro aveva a lui confidato  poco prima di recarsi in una clinica a Bruxelles dove poi trova la morte

“Ma una volta vorrei andare qui davanti ad ascoltare una mia opera all’aperto …”
Pietro Mascagni contribuirà alla realizzazione del primo teatro all’aperto da 3.200 posti, chiamato “Teatro dei quattromila”, un palco costruito su palafitte nel lago, negli anni spostato sulle rive del porticciolo, a ridosso del lago. E’ del 2008 l’ultima inaugurazione di una magnifica struttura moderna e adeguata al respiro internazionale della manifestazione.
Amato dai più grandi artisti del bel canto che qui si sono esibiti, da  Mario del Monaco a Giuseppe Di Stefano, Luciano Pavarotti, Placido Domingo, Josè Carreras e tanti altri.

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